Perché occuparsi delle relazioni fra diritto e letteratura?
Perché confrontare il diritto con altre discipline? A cosa serve?
Alla prima domanda rispondiamo: per considerare, per "pensare" la letteratura con più rigore e il diritto con più immaginazione.
Alla seconda: perché è fecondo confrontare il diritto con altre discipline, cercando di coglierne i punti di contatto e di distacco.
In particolare, l’idea di guardare al diritto in termini letterari è stata coltivata da numerosi studiosi, più spesso si tratta di giuristi con interessi letterari che di letterati con interessi giuridici; ma non mancano linguisti che analizzano il linguaggio giuridico e le sue caratteristiche.
Quali aspetti di particolare interesse sono al centro di questi studi?
