Nonostante le numerose e
continue azioni diplomatiche degli Stati e delle organizzazioni non governative trasversalmente presenti
in ogni continente volte al debellamento della pena di
morte nel mondo, questa continua a far uccidere con percentuali
elevate. In altri articoli del blog abbiamo più volte ricordato la paradossale
contraddizione di questa scelta legislativa, che appunto molti ordinamenti
giuridici si rifiutano di espungere dai loro codici. E dati gli scarsi
risultati delle petizioni rivolte direttamente a questi governi, Stati Uniti in
testa, si stanno mettendo in pratica soluzioni indirettamente influenti e che
ben possono mitigare la pratica della pena di morte.
martedì 27 dicembre 2011
mercoledì 14 dicembre 2011
Per chi ama i dolci, ama bere o fumare, ecco le imposte sui vizi
In Danimarca
il nuovo governo ha deciso di combattere la crisi tassando i principali vizi
del suo popolo, per finanziare la ricerca, l'educazione e una parte del welfare.
Il fumo, l’alcol, le bibite e i dolci nuociono gravemente alla salute, ma
potrebbero fare bene alle casse dello stato, questo sarà stato il pensiero del
trentottenne ministro delle finanze Bjarne Corydon, prima di progettare il suo
stravagante e alternativo piano di risanamento dell'economia nazionale.Il governo danese alcune settimane fa ha infatti introdotto la c.d. "fat tax", un balzello su tutti i cibi che contengono una percentuale elevata di grassi saturi e dal prossimo gennaio una nuova "sin tax", con la quale anche i prezzi delle sigarette, alcolici, bibite e alcuni dolci (cioccolata, marmellata…) subiranno rialzi nel paese. La manovra predisposta non è andata esente da critiche, in particolare da parte dei produttori, che adducono la consequenziale e negativa ricaduta sui commerci interni in Danimarca.
lunedì 5 dicembre 2011
Come cambierà il trattamento dei dati personali su Facebook?
Nei giorni in cui si parla molto intorno ad una possibile quotazione
in borsa di Facebook a partire dal prossimo gennaio, arriva la importante notizia che il più famoso social network ha concluso una bozza di accordo sulla gestione dei dati
personali degli utenti (già 800 milioni nel mondo di cui 21 sono
italiani) con la antitrust americana, la Ftc (Federal and trade
commission). Il fenomeno dei social network è sempre più diffuso e
il principale problema che esso pone dal punto di vista del diritto è
proprio la tutela della privacy, diritto fondamentale degli utenti che spesso
viene sacrificato ingiustamente.
giovedì 1 dicembre 2011
Mutuo: ciò che è mio diventa tuo
"Unde etiam mutuum appellatum est, quia quod ita tibi a me datum est ex meo tuum fit" - Gaio II d.C.
Il mutuo sembra essere uno dei contratti oggigiorno più usati per la sua caratteristica di permettere un prestito di denaro. Per dirla banalmente un soggetto presta una somma di denaro ad un altro soggetto che si obbliga a restituirla successivamente, entro un dato termine e normalmente in modo dilazionato.
Dal punto di vista giuridico il mutuo è un contratto reale, che si perfeziona con la consegna della res, ossia del bene oggetto del contratto: denaro o beni fungibili (che si possono pesare, contare, numerare).
lunedì 28 novembre 2011
Deficit di bilancio, passando dal debito, fino allo spread
In
questo periodo la politica e l’economia sembrano aver costituito un binomio
inscindibile. Ma ci si chiede se sia la prima al servizio della seconda o la
seconda gestita dalla prima? Evitando di rispondere a un tal interrogativo,
vogliamo far notare invece, come nel mezzo di queste due "prime donne" - la politica e l'economia - compaia una figura
maschile quale unico strumento utilizzabile per dar vita e concretezza sia all'una che all'altra: il diritto. Solo con provvedimenti, leggi
o manovre si plasma la realtà, si modifica la situazione sociale e si cerca di
sfuggire alla crisi. Sarebbe quindi più opportuno parlare non di una coppia, bensì di un trio
affiatato, dove le donne (facendo riferimento solo ai generi dei sostantivi), che
si trovano in maggioranza, spesso litigano e discutono animatamente, e
per questo hanno bisogno di un terzo "super partes" che dia loro una via
da seguire.lunedì 21 novembre 2011
Nuove etichette alimentari dall'Europa
Da martedì scorso 22 Novembre 2011 sono in vigore le nuove norme per il contenuto e la forma delle etichette sugli alimenti e bevande. E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea un Regolamento che tratta proprio questi temi. L'atto normativo citato rientra tra quelli che l'Unione Europea può emanare ed è direttamente efficace e vincolante all'interno degli ordinamenti degli Stati membri. Ma perché l'Unione Europea si interessa delle etichette, quali valori possono esserci dietro ad una così piccola struttura?
sabato 19 novembre 2011
Il fallimento di Lele mora e le coordinate giuridiche
Per capire i presupposti di determinate dichiarazioni di fallimento e per riuscire, successivamente, a seguire lo svolgimento dei processi che nascono è necessario fare riferimento alle basi normative presenti negli articoli di legge. E così, anche per comprendere e ragionare individualmente su accadimenti che i giornali spesso trattano senza scendere nei particolari ed esulando dalle fondamenta codicistiche occorre avere qualche nozione di diritto. Ebbene in questo articolo tratteremo un caso concreto di dichiarazione di fallimento - il crac delle società e dell'agente dei vip Lele Mora - cercando di ancorarlo a precisi riferimenti giuridici.
lunedì 14 novembre 2011
Attenzione alla traduzione degli atti processuali
Una parte ben specifica del codice di procedura penale, nello specifico il Titolo IV del Libro II, è dedicata alla disciplina della traduzione degli atti processuali.
L' articolo 143 cpp, rubricato "nomina dell'interprete", al comma 1 recita:
"L'imputato che non conosce la lingua italiana ha diritto di farsi assistere gratuitamente da un interprete al fine di potere comprendere l'accusa contro di lui formulata e di seguire il compimento degli atti cui partecipa. La conoscenza della lingua italiana è presunta fino a prova contraria per chi sia cittadino italiano".
Tale disposizione ha recepito norme e principi di diritto internazionale presenti nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) all'articolo 6 e nel Patto Internazionale dei diritti civili e politici (P.i.d.c.p.) all'articolo14, ma inseriti anche nella nostra Costituzione. Infatti l'articolo 111, comma 3 insegna che:
"Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato... sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo".
Il diritto romano antico era un diritto di common law?
Il diritto dell'antica Roma mostra svariati esempi di come la
giurisprudenza (intendendo con questo termine l'insieme delle sentenze dei giudici e gli orientamenti che si formano col tempo) possa svolgere un'opera fondamentale nell'evoluzione di un ordinamento giuridico. Il diritto dei Quiriti (così si chiamavano gli antichi romani)
aveva un numero relativamente esiguo di istituti mentre le
fattispecie nuove - esigenti una regolamentazione giuridica - erano sempre
maggiori man mano che la società si ingrandiva e sviluppava. Una prima
soluzione sarebbe stata quella di emanare leggi scritte che regolassero
le nuove situazioni. Questa (più simile al "nostro" modo di fare diritto)
non fu la soluzione prevalente all'epoca, bensì il diritto romano nella sua
età più fiorente fu un diritto non scritto che si evolveva internamente
attraverso interpretazioni giurisprudenziali. I pochi istituti che
c'erano venivano utilizzati per scopi differenti rispetto a quelli per
cui erano stati introdotti, senza che ne venissero creati di nuovi. Vediamo un esempio che, meglio delle parole, può chiarire quanto abbiamo
scritto. venerdì 11 novembre 2011
Un click per divorziare a Londra: una privatizzazione possibile?
Da
Londra arrivano ogni settimana notizie davvero particolari, riguardanti scelte
politiche e iniziative del primo ministro inglese David Cameron che colpiscono
per atipicità e stranezza. Dal questionario per censire la felicità dei suoi
cittadini, all’abolizione delle auto blu per i politici (“tutti in bicicletta”
ha detto Cameron), all’ultima novità sul divorzio proveniente dal Ministero
della giustizia britannico. Si tratta di una proposta a dir poco rivoluzionaria, volta ad
eliminare i tribunali in caso di procedimento per la separazione tra i coniugi, che si si inserisce in quel
fenomeno di privatizzazione degli istituti del diritto di famiglia che da tempo si sta
espandendo in Europa.
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