mercoledì 12 ottobre 2011

Al Capone punito dalle norme sull'evasione fiscale


“Corruzione” è lo slogan della vita americana oggi. E’ la legge, quando non si rispetta altra legge. Sta minando il paese. In tutte le città, i legislatori onesti si contano sulle dita delle mani. Quelli di Chicago, poi sulle dita di una mano sola! La virtù, l’onore, la verità e la legge sono scomparsi. Siamo tutti imbroglioni. Ci piace “farla franca”. E se non riusciamo a guadagnare il pane in modo onesto, lo facciamo in un altro modo.
Al Capone

Un tema caldo in questo periodo ma non solo, essendo un fenomeno radicato sul nostro territorio e quasi inestirpabile, è l'evasione fiscale. Si cerca di scovarla, combatterla, eliminarla ma sono necessari i giusti strumenti e l'effettività degli stessi, non bastano principi o mere volontà.
Dando uno sguardo oltreoceano, negli Stati Uniti in particolare, l'evasione fiscale viene punita con pesanti sanzioni finanziarie e con la detenzione, laddove il giudice appuri la presenza di frode (falsificazione di documenti fiscali per evadere le imposte) ovvero la consapevole intenzione di violare le leggi sul pagamento delle imposte. 

sabato 8 ottobre 2011

Un contratto per frequentare l'università

E' da molti ipotizzato in Italia un nuovo contratto tra studenti e Stato per favorire l'istruzione, incrementare la cultura, livellare le diseguaglianze sociali e contribuire alla formazione di una generazione consapevole degli aiuti che si ricevono. Una soluzione contrattuale già presente in ambiti extra-nazionali, che ben potrebbe essere praticata anche nel nostro paese.

L'articolo 1321 codice civile contiene la definizione di contratto come "l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale". Il contratto, quale istituto giuridico, tra le molte funzioni che possiede è perlopiù idoneo a soccorrere in numerosi ambiti della vita (familiare, matrimoniale, relazionale, commerciale, assicurativa, ecc...) per dare certezza ai rapporti sociali.
Laddove si vogliano fare progetti per un futuro, ma al contempo si desideri godere nel presente di determinati beni o svolgere attività o utilizzare somme di denaro si stipula un contratto con altri soggetti. Avendo l'accordo giuridico contenuto patrimoniale normalmente vengono richieste garanzie di affidabilità per l'adempimento delle obbligazioni in esso contenute, ma per il contratto innovativo che vi stiamo per delineare la situazione è un po' differente. Esso vede come contraenti principali gli studenti universitari, quali soggetti creditori di una somma di denaro in un primo momento e poi debitori della stessa verso l'altro contraente: lo Stato. Vediamo in cosa consiste e la ratio di questo istituto.

martedì 4 ottobre 2011

Principi del processo penale alla luce della sua legalità

Dove non c'è legge non c'è libertà - John Locke
Dove non v'è libertà non può esservi legalità - Piero Calamandrei

Ed è proprio in quei luoghi e in quei momenti in cui la libertà viene tolta o limitata che deve esserci la legge a regolarne forme, modalità, tempi e ragioni. E quale situazione richiede più legalità e giustizia se non il processo penale, che tende appunto all'accertamento di un reato per la repressione dei colpevoli e il risarcimento delle vittime.
Il nostro codice di procedura penale è il nucleo essenziale delle norme di organizzazione e di funzionamento (oltre alle norme di ordinamento giudiziario e alle leggi speciali) del procedimento penale in senso lato. Esse determinano il comportamento che deve essere tenuto dai soggetti processuali, dal giudice al pubblico ministero, dall'imputato al responsabile civile, dalla parte offesa alla parte civile, tutti destinatari di diritti, doveri e facoltà che consentono loro di relazionarsi nel processo. 

venerdì 30 settembre 2011

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili?

Il problema delle mutilazioni genitali femminili (MGF) si è imposto, in tempi piuttosto recenti, all'attenzione della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che l'ha elevato a tema sanitario di interesse mondiale, fornendo classificazioni per inquadrare il fenomeno. Esso è anche sempre più sentito in Italia, soprattutto per via della crescente immigrazione di popoli culturalmente differenti.

Le MGF sono lesioni personali sulle donne, praticate in età differenti (infanti-bambine-adolescenti), a seconda delle tradizioni nei vari Paesi, e con tecniche diverse.
Sono una pratica molto risalente nel tempo, attuate da secoli in molte comunità africane (in Egitto ci sono riscontri addirittura su certe mummie), con giustificazioni culturali. La donna che non viene sottoposta a tali trattamenti viene infatti emarginata dalla sua comunità e non è "appetibile" come sposa.
E' importante sottolineare, per non fare confusione, che le MGF sono una pratica che nulla ha a che vedere con la religione islamica, infatti nessun versetto coranico o altre fonti prevedono la necessità o l'opportunità di tali pratiche. Esse sono frutto di una antica tradizione culturale.

lunedì 26 settembre 2011

Imminente intervento dell'AgCom a tutela della proprietà intellettuale: quali le linee guida?

Corrado Calabrò, presidente dalla Autorità garante delle comunicazioni, è intervenuto recentemente, con un articolo sul quotidiano online Corriere delle Comunicazioni, per delineare quelle che potranno essere le future linee guida sul contrasto tra diritto di autore e libertà di diffusione dei contenuti sul web.
La domanda di fondo iniziale che viene posta è se "la fruizione diffusa e senza impacci dell’opera dell’ingegno (in internet) - che vogliamo tutti - possa strangolare il diritto al compenso per il creatore dell’opera? E se non si avvizzisca così alla radice la creatività, ch’è la maggiore risorsa di ogni società?"

mercoledì 14 settembre 2011

Violazioni dei diritti umani nelle carceri?





L'Italia è uno stato democratico, membro dell'Unione Europea, dell'ONU e di molte altre organizzazioni internazionali a difesa dei diritti umani, firmataria di appelli contro la pena di morte, in prima linea per ogni manifestazione pro libertà e democrazia, ma siamo sicuri che  sia, anche al suo interno, realmente un paese civile?  Se dovessimo rispondere a questa domanda guardando nelle carceri sparse sul nostro territorio ci renderemmo tristemente conto di una cruda realtà e la risposta da dare sarebbe negativa. 

In particolare nel carcere di Lecce, dove il sovraffollamento porta alla convivenza di tre detenuti in una cella da uno, è stato il magistrato di sorveglianza a decretare l'inciviltà della struttura per la violazione di norme di diritto positivo penitenziario e dei più basilari diritti umani.

venerdì 9 settembre 2011

Italia criticata dal Commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa

E' apparso oggi su "La Stampa" un bel corsivo di Vladimiro Zagrebelsky, magistrato e giudice della Corte europea dei diritti dell'uomo fino al 2010, che prende posizione sulla recente vicenda che ha visto la politica italiana oggetto di critiche da parte di una relazione del Commissario ai diritti umani del Consiglio d'Europa. Quest'ultima è una organizzazione internazionale, distinta dalla Unione Europea, il cui scopo principale è garantire la tutela dei diritti dell'uomo.
La CEDU ossia la "Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali" firmata a Roma il 4 novembre 1950 è il primo e più importante prodotto della organizzazione rispetto a tale obiettivo.  La sua effettiva realizzazione è demandata soprattutto alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo con sede a Strasburgo, il cui compito principale è interpretare e applicare tale convenzione.

Come inizia Zagrebelsky: "Chi aprisse in questi giorni la pagina web del Commissario ai diritti umani del Consiglio d’Europa, sarebbe subito colpito dal primo grande titolo, che dice: «L’Italia deve proteggere meglio i diritti dei rom e dei migranti»."  

martedì 6 settembre 2011

La tortura è punita?


E' da alcuni giorni sui giornali la notizia di un uomo italiano arrestato per aver torturato la compagna assillato dai sospetti sulla sua fedeltà. L'uomo ha segregato in casa la vittima, legandola con catene al letto, per ben tre settimane durante le quali ha proceduto ad una serie di sevizie. Secondo l'articolo apparso su “Il Corriere della Sera” (link sotto) : “la donna presentava vistose tumefazioni al volto e alle gambe. È stata lei stessa a spiegare ai poliziotti che Z.S., ossessionato dalla gelosia, l'aveva legata al letto con catene e lucchetti, sottoponendola a percosse, bruciandola con sigarette, infierendo con un'arma da taglio e somministrandole degli psicofarmaci”.
Al di là della crudeltà che traspare da questa breve descrizione, le azioni che la donna ha dovuto subire non possono essere altrimenti definite che con il termine di “tortura” definito, infatti, sul dizionario "Sabatino Colletti" come "qualsiasi atto crudele e violento commesso sul fisico o psiche di una persona per brutalità, sadismo, vendetta".
L'uomo è stato accusato di sequestro, lesioni personali (che sicuramente saranno aggravate dal compimento con "sevizie e crudeltà") e sequestro di persona. Non per tortura. Come mai??

martedì 30 agosto 2011

Diritto al matrimonio e condizione giuridica dello straniero in una recente sentenza della Consulta

La Corte Costituzionale lo scorso 25 luglio ha dichiarato incostituzionale, con la sentenza n. 245, l'articolo 116 del codice civile, limitatamente alle parole del primo comma "nonché un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano". L'articolo in questione venne modificato dalla legge n.94 del del 2009 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica" (conosciuto come "pacchetto sicurezza") che aveva posto quale  condizione per le pubblicazioni del matrimonio, da parte dell'ufficiale di stato civile, l'esibizione di una regolare documentazione attestante il soggiorno in territorio italiano nel caso in cui uno o entrambi i nubendi fossero cittadini stranieri.

giovedì 11 agosto 2011

L'Italia da paese di emigrazione ad uno di immigrazione nell'evoluzione del diritto

Il diritto internazionale privato è un ramo del diritto che cerca di regolare i "contatti" che avvengono tra il nostro ordinamento giuridico e l'ordinamento di uno o più Stati del mondo. Ci sono molteplici esempi di rapporti aventi caratteri di internazionalità: accordi commerciali e contratti fra due società aventi la sede una in Italia e l'altra in America, matrimonio fra un cittadino italiano e una marocchina o viceversa, un testamento redatto in Francia che pretende di estendere i suoi effetti anche da noi, etc.  Nella vita globalizzata del mondo moderno questi "punti di contatto" tra ordinamenti sono cresciuti a dismisura e, di conseguenza, la materia del diritto internazionale privato (d.i.p.) è divenuta sempre più importante ed ha subito profonde influenze e modifiche. La società, così come già si è sostenuto varie volte, porta a modificazioni del diritto nel momento in cui essa cambia. 
Per fare un esempio concreto di questa influenza vorrei concentrarmi sul caso dei cd matrimoni misti, i quali oramai sono una realtà molto diffusa in Italia, ma non solo, per via della immigrazione crescente che caratterizza la storia e il territorio europeo.